Il Cortile del Castello Ursino di Catania è la location scelta per il Festival internazionale di musica da camera e jazz, la rassegna “Classica & Dintorni”, giunto ormai alla X edizione. Il terzo appuntamento del cartellone musicale estivo, in collaborazione con l’Associazione Culturale Darshan, il Circuito Musicale Siciliano e la direzione artistica di Ketty Teriaca, ha visto protagonisti della serata i Norwegian Wood Ensemble. Il duo, presente ormai sulla scena concertistica internazionale da oltre dieci anni, e i musicisti siciliani del teatro Massimo Bellini di Catania hanno concertato per la prima volta in Sicilia in uno sposalizio musicale. E davvero si può dire che Norvegia e Italia non sono mai state così vicine… per far assaporare partiture dal gusto ottocentesco. Il duo A Corda, guidato dalla talentuosa e pluripremiata violinista norvegese Birgitte Staeners insieme al chitarrista Martin Haug, ha aperto il concerto sulle note dei grandi compositori argentini e spagnoli: Astor Piazzolla; Pablo de Sarasate; Enrique Granados e Isaac Albeniz. Ben sei i brani della prima parte della serata.
“Playera”; “Granada e Cordoba”; “Intermedio”; “Milonga del Angel” e “Malaguena” sono state la colonna sonora per ben tre quarti d’ora. In questo turbinio di bravura, nel quale la violinista e il chitarrista non si sono fermati un attimo, il pubblico ha seguito in religioso silenzio il concerto, rapito ed estasiato dal fascino delle ispaniche melodie. Una brevissima pausa e via con la seconda parte del concerto, quella che ha visto il gruppo di musicisti al completo con l’ingresso dei talenti nostrani, vanto della nostra terra: Davide Galaverna, Claudio Nicotra e Claudio Piro al contrabbasso; Federica Mosa al violino; Luigi De Giorgi alla viola e Gerardo Maida al violoncello. Due i pezzi di un unico compositore previsti per il secondo mo
mento. Dalle note dal ritmo melanconico e sensuale, allo stesso tempo, dei compositori iberici, la scelta è stata più nazionalista. Infatti, i brani di musica da camera proposti per concludere il concerto portano la firma del compositore italiano ottocentesco Giovanni Bottesini. “Passione amorosa per due contrabbassi” il primo, con un andamento musicale che ha spaziato dall’allegro, all’andante all’allegretto. In scaletta il finale era stato affidato alla seconda composizione “Gran duo per violino e contrabbasso” con doppio ritmo allegro e maestoso… Ma il pubblico, per la maggiore formato da amanti ed intenditori del genere, che non sembrava intenzionato a far concludere di suonare gli abili Norwegian Wood Ensemble, ha preteso il bis costringendo i musicisti a replicare e chiudere con note allegre e maestose e a dir poco fuori programma. L’unica nota dolente, se così possiamo o, forse, dobbiamo definirla, della serata è stata l’acustica che non rende giustizia né alla rassegna né tanto meno alla prestigiosa location.